Case a 1 euro: al via il progetto a Delia

Prosegue, anche nel 2021, il progetto “Case a 1 euro“. Questa volta ad aderire è il Comune di Delia, nel Nisseno. Il progetto è in sé rivoluzionario e assai ingegnoso. Chi compra uno degli immobili s’impegna a ristrutturarlo entro 365 giorni dalla data indicata nell’atto di acquisto. La cifra è simbolica e gli obiettivi più d’uno. Innanzitutto, si punta a contrastare lo spopolamento dei borghi antichi inesorabilmente destinati all’oblio dalle cartine geografiche e suscettibili di essere dimenticati dai viaggiatori di ogni parte del mondo. Ai primi tre posti in classifica per numero di comuni dove poter acquistare case a 1 euro, nell’ordine si susseguono la Regione Sicilia, la Sardegna e la Puglia, che vanno a podio seguite da non molte altre regioni italiane.

A Delia, Il Consiglio comunale ha approvato il regolamento per la cessione (agevolata) degli immobili che insistono nel territorio comunale, come riportato sul sito ufficiale del Comune di Delia. Il Primo cittadino, Gianfilippo Bancheri, ha così spiegato l’origine dell’iniziativa: “Questa decisione è stata presa in virtù del fatto che durante gli anni spesso mi sono trovato a parlare soprattutto con emigrati di prima generazione, i quali non potendo più venire a Delia a causa dell’età avanzata lamentavano il fatto di avere degli immobili che non potevano più utilizzare e sui quali pagavano dei tributi”. Inoltre: “Negli anni, come in tutti i paesi, il centro storico si è svuotato a vantaggio delle periferie e con il fatto che alcuni edifici versano in condizioni non perfette dal punto di vista dell’agibilità e della messa in sicurezza”.

In altri termini, gli immobili fatiscenti, che affollano il centro storico di Delia, ricadente nella “Zona A” del Piano Regolatore Generale (PRG), richiederebbero immediati interventi di messa in sicurezza necessari a bloccare il degrado, sia fisico che funzionale. Si mira, tra gli altri, ad ottenere il recupero e la valorizzazione del patrimonio immobiliare esistente, contrastando il progressivo abbandono degli immobili del centro storico pericolanti o fatiscenti. E, infatti, spiega il sindaco: “Ciò favorirebbe nuovi insediamenti abitativi, dando ossigeno alle attività locali nel settore edile” oltre ad incentivare le attività turistico-ricettive, i negozi o le botteghe artigianali con conseguente ripristino della circolazione della moneta.

Ecco le modalità con cui si procederà. Le case saranno censite; i proprietari verranno contattati per il consenso; si passerà a stilare un elenco, che verrà dapprima pubblicato nell’albo pretorio eppoi comunicato; infine, si procederà a valutare le richieste formali avanzate dai potenziali acquirenti. Queste le parole conclusive del sindaco Bancheri: “Tutto questo serve anche a rimettere in moto l’edilizia, a riqualificare il centro storico e a dare anche la possibilità a giovani coppie, o persone che magari non se lo possono permettere, di poter avere una casa a fronte di un piccolo esborso economico. Ovviamente, coloro i quali acquistano la casa a 1 euro hanno l’obbligo di metterla in sicurezza e di intervenire con opere volte a rendere l’immobile vivibile e quindi agibile”.