Classifica qualità della vita 2020: le città siciliane fanalino di coda

La classifica, giunta alla sua ventiduesima edizione, è stilata da Italia Oggi e dall’Università La Sapienza di Roma, in collaborazione con Cattolica Assicurazioni. Obiettiviincrementare il benessere (non solo economico) delle comunità locali; in secondo luogo, misurare e rendere di dominio pubblico il gap dell’azione politica e amministrativa, laddove tale gap può concretamente penalizzare la qualità della vita sia a livello individuale sia collettivo“. Ne emerge un quadro disarmante, che mette in luce livelli di vita ancor più che inaccettabili per oltre il 60,1% della popolazione del Mezzogiorno.

Ad andare a podio, su 107 città italiane in graduatoria, la triade Pordenone, Trento, Vicenza, che si aggiudicano rispettivamente il 1°, il 2° ed il 3° posto. Va male la Sicilia, che inizia ad occupare la classifica della qualità della vita soltanto a partire dal 90esimo gradino con Messina, che guadagna cinque posizioni, precede di due punti a Catania. La Città dello Stretto si classifica come la migliore della Sicilia e prende demeriti nelle categorie Affari e Lavoro ed Ambiente. Quanto alla categoria “Reati e Sicurezza”, Messina si aggiudica il 46esimo posto.

Palermo arriva novantanovesima, classificandosi meglio rispetto al precedente 2019, quando si posizionava 98esima. Il capoluogo della Regione Siciliana non risulta vivibile sotto alcun aspetto. Bocciata in tutte le seguenti categorie: Affari e Lavoro, Ambiente, Sicurezza sociale, Istruzione Formazione Capitale umano, Reddito e Ricchezza, Reati e Sicurezza, Tempo libero.

Ad occupare la novantacinquesima postazione Trapani, che diventa 81esima nella categoria Affari e Lavoro (con un tasso di occupazione del 40,7%) e 76esima nella categoria Reati e Sicurezza. È la terzultima più bassa in Italia, nonché la 59esima nella categoria Sicurezza sociale; la 104esima per Istruzione e Formazione con il minor numero assoluto di persone laureate o in possesso di titoli terziari. Drepanon è, poi, 84esima in Salute (con 3,94 posti in Terapia intensiva ogni 100 mila abitanti). Non è il suo punto forte (tutt’altro) il Tempo libero e la città va all’88esimo posto e, per Reddito e ricchezza, si posiziona 99esima con una retribuzione media di appena 13.375 euro.

Caltanissetta arriva 97esima e saluta il 103° posto dello scorso anno, venendo incoronata quarta tra le siciliane. Ragusa totalizza il centesimo posto, Enna il centoduesimo. Siracusa scende di quattro posizioni ed è 104esima, seguita soltanto da Agrigento, Crotone e Foggia. Bassissima posizione per Agrigento, la peggiore delle siciliane, relegata al 105esimo gradino. La Città dei Templi, rispetto allo scorso anno, risale leggermente la china e guadagna due posti.