L’abbraccio tra Giove e Saturno e gli eventi astronomici del solstizio d’inverno

Nella mappa del cielo, il solstizio d’inverno fa tripletta di fenomeni. Antica festa pagana del Sole, nel nostro emisfero boreale, entra lunedì 21 dicembre, all’incirca alle ore 17:30. Rappresenta il giorno della rinascita del Sole e, già a partire da domani, le giornate saranno più lunghe. Ecco come abbiamo dato il benvenuto alla stagione più fredda, l’inverno, nel giorno più corto dell’anno con il Sole sul Tropico del Capricorno, al punto Zenith, e con i raggi molto inclinati.

Spostando indietro le lancette dell’orologio, lunedì 14 dicembre, il Sole si è oscurato e, alle 14:33, ha avuto inizio l’eclissi che è terminata alle 19:53. Il picco di oscurità si è avuto alle 17:13. L’Unione Astrofili Italiani (Uai) aveva avvertito: non sarà visibile nella nostra Nazione, potremo assistervi in streaming. Riusciranno, infatti, ad ammirarla in tutto il suo splendore Cile, Argentina e Oceano Atlantico meridionale. A salutare l’eclissi, dal 12 al 14 dicembre, lo spettacolo della pioggia di stelle cadenti, con lo sciame delle Geminidi al culmine dell’attività.

Nel giorno più corto, i pianeti Giove e Saturno ci sono apparsi vicini, come non accadeva da circa 400 anni. Quasi sovrapposti fino a sembrarci un puntino luminoso nel cielo notturno. Si tratta di un puro fenomeno di prospettiva, nessuno scontro planetario in programma. Risale al 1623 un allineamento planetario così ravvicinato, che erano ancora in vita Keplero e Galileo. La strettissima congiunzione, visibile ad occhio nudo, ha richiesto il ricorso ad un binocolo per ammirare gli anelli di Saturno. Potrebbe trattarsi della Stella dei Magi (Stella di Natale) di cui parlano i Vangeli.

Tutti a naso all’insù dalle 17:15 alle 18:30 per assistere allo spettacolo astronomico dei giganti del sistema solare. Eppoi, appuntamento al prossimo magico incontro! Il Gigante Gassoso e il Signore degli Anelli ci rinviano al 15 marzo del 2080. E chi vivrà vedrà!