Le ultime sul fronte anti-Covid

In vista della scadenza del divieto imposto dal Decreto anti-Covid di gennaio, prevista per il 15 febbraio, lo spostamento tra Regioni potrebbe essere il punto primo che il Governo Draghi dovrà passare al vaglio. La proroga richiede l’emanazione di un Decreto Legge e non semplicemente di un Dpcm né di un’ordinanza a firma del ministro della Salute, che è in odore di riconferma. Il Governo Conte è ancora in carica, tuttavia nel fine settimana potrebbe subentrare il giuramento del nuovo esecutivo. Soltanto se il ministro della Salute Speranza dovesse essere riconfermato, si potrebbe decidere prima della formazione del nuovo Governo.

Anche il coprifuoco dalle 22 alle 5 scade il 5 marzo, giorno in cui potrebbero riaprire le palestre e le piscine con le regole fissate dal protocollo studiato dal Ministero dello Sport con il via libera del Comitato Tecnico Scientifico. Apertura dei centri sportivi, anche acquatici, “limitata” con lezioni individuali, sanificazione di tutto l’occorrente, utilizzo di tappetini personali o da sanificare prima e dopo l’utilizzo, divieto di utilizzare le docce, distanza di almeno 2 metri tra gli atleti, dispenser di igienizzante e termoscanner. Per le piscine, il Cts chiede per ciascun utente uno spazio minimo di 10 metri quadri a differenza del Ministero che ne proponeva 7. Sì ad attività sportive e danza per i bambini delle scuole. La decisione verrà presa nell’ultimo Dpcm. In zona gialla, potrebbero essere consentiti anche “gli sport da contatto e di squadra dilettantistico e di base“.