Librai siciliani in difficoltà, la Regione si dimentica delle cedole librarie

“Il dipartimento dell’Istruzione, dell’Università e del Diritto allo studio commette un clamoroso errore nella somma delle fatture da pagare e molte librerie non riceveranno nell’immediato il pagamento delle cedole librarie per i libri di testo già consegnati agli studenti delle scuole elementari”. Lo afferma la deputata regionale del Movimento Cinque Stelle Josè Marano.
“Ancora una volta il governo regionale – prosegue Marano – si rende protagonista di un pasticcio che, come al solito, pagheranno i cittadini e le aziende siciliane: in questo caso a subirne sarà una categoria già massacrata dalla crisi, dalle chiusure imposte dalla pandemia e dalla contrazione economica: i librai”. “Con la pubblicazione del decreto del dirigente di struttura, il n. 283 del 15 marzo, infatti, saranno liquidate solo due terzi delle fatture spettanti ai librai. L’importo complessivo da saldare è di 915 mila euro circa, ma l’amministrazione regionale ne pagherà, per adesso, circa 556 mila. Per il saldo degli altri 385 mila i librai, in attesa già dal dicembre scorso, dovranno ancora aspettare. Si tratta dell’ennesima vergogna sulla quale il governo e l’assessore Lagalla dovranno assumersi la propria responsabilità. Provvederò immediatamente a sollecitare in tutte le sedi la conclusione rapida di un iter compromesso da errori fantozziani”.
La situazione, entrando maggiormente nei dettagli, è complessa e grave. I librai siciliani hanno consegnato i libri gratuitamente alle famiglie nei mesi di settembre e ottobre 2020, le cedole sono state distribuite a partire dalla seconda metà di novembre con non pochi problemi di ordine tecnico e consequenziali ritardi. In ogni caso, nei primi giorni di dicembre quasi tutte le librerie erano riuscite ad emettere almeno una prima fattura. Alcune fatture sono state pagate entro il 31 dicembre pur non seguendo l’ordine cronologico di emissione. Da quel momento più nulla. Risulta che, ad oggi, relative alla questione ci siano solo di due delibere dell’Assessorato dell’Istruzione e della Formazione; l’ultima modificata con eliminazione di numerose fatture da pagare, non si sa in base a quale ratio, che copre circa il 25% della reale somma che spetta ai librai. Dunque, oltre al drammatico ritardo, molte librerie risultano adesso escluse dalla possibilità di ricevere i pagamenti e si chiedono come mai e dove sono sparite le loro fatture? Si tratta di una vera e proprio colpo di grazia per un settore già duramente provato dalle restrizioni causate dalle misure anti-Covid.