Morto il camorrista Cutolo, ex boss della Nuova Camorra Organizzata

Nato nel 1941 il camorrista per eccellenza, Raffaele Cutolo se ne va. Muore all’età di 79 anni. Il decesso è avvenuto il 17 febbraio, dopo una lunga malattia, all’ospedale Maggiore di Parma quando erano le ore 20:21. Fondatore (durante la sua detenzione a Poggioreale), nonché capo della Nuova Camorra Organizzata (N.C.O.), “‘o professore” era il carcerato più anziano sottoposto al regime del carcere duro ex 41 bis a detta di agenti di Polizia penitenziaria. A stroncarlo una setticemia del cavo orale seguita ad una polmonite bilaterale inizialmente curata (15-20 giorni prima) poi ritornata.

Nell’ultimo periodo, più volte, il sanguinario e pluriomicida Cutolo, era stato trasportato dal carcere al reparto ospedaliero, ma i giudici del Tribunale di Sorveglianza di Bologna avevano accertato la compatibilità delle sue condizioni con la detenzione. I magistrati scrivevano: «Si può ritenere che la presenza di Raffaele Cutolo potrebbe rafforzare i gruppi criminali che si rifanno tuttora alla N.C.O., gruppi rispetto ai quali Cutolo ha mantenuto pienamente il carisma. Nonostante l’età rappresenta un “simbolo” per tutti quei gruppi criminali».

Secondo il giornalista e critico musicale, Mario Luzzatto Fegiz, la celebre canzone di Fabrizio De André, dal titolo Don Raffae’, alluderebbe all’ex boss Raffaele Cutolo, l’Antistato. L’Nco era una organizzazione paramilitare di ispirazione liturgico ndranghetista caratterizzata dal giuramento di Palillo (affiliato di Cutolo) necessario per l’iniziazione degli “adepti”. Ebbe breve vita, tuttavia fu una delle mafie italiane più potenti e Cutolo ne fu il leader carismatico.