Operazione “Duty free”: 15 arresti per droga, contrabbando e t.l.e.

Indagini della Guardia di Finanza, risalenti al periodo novembre 2019 – maggio 2020, hanno permesso di sgominare a Palermo un florido traffico di tabacchi lavorati esteri provenienti da Napoli. In particolare l’attività investigativa è stata coordinata dalla D.D.A. della Procura di Palermo, che ha eseguito le misure cautelari con la collaborazione dei Reparti del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli. Responsabile dei reati di associazione per delinquere finalizzata al contrabbando di sigarette e al traffico di sostanze stupefacenti una organizzazione criminale individuata dagli investigatori del 2° Nucleo Operativo Metropolitano del Gruppo di Palermo. Ecco com’è andata.

I flussi di contrabbando seguivano il seguente iter illecito: le sigarette venivano acquistate in Campania da A.C. per essere successivamente occultate da C.P. e B.G. – all’interno di un immobile, preso in affitto in zona Corso dei Mille a Palermo – a capo del gruppo criminale. I rifornimenti partivano da Napoli e giungevano in Sicilia attraverso trasferte mirate da parte di corrieri/staffetta interni all’organizzazione. Le automobili necessarie venivano noleggiate e i viaggi si svolgevano all’andata via nave ed al ritorno via terra in direzione Palermo. Le successive limitazioni agli spostamenti imposte per il contenimento del COVID-19 avevano reso necessarie modifiche al piano criminale e così le sigarette venivano inviate a Palermo attraverso una ditta di spedizione, ignara del traffico illecito.

Mittenti, destinatari, nomi ed indirizzi di pura fantasia venivano collegati a specifici numeri di spedizione e comunicati ad un uomo di fiducia, autista della ditta di spedizione (D.G.G.). Questi, oggi agli arresti domiciliari, all’epoca provvedeva a ritirare e consegnare i pacchi con il t.l.e. direttamente presso il magazzino di stoccaggio. Scoperta anche una illecita rete attiva nel traffico di stupefacenti, scaturita nel corso del periodo pandemico anche a seguito delle difficoltà insorte nella vendita al minuto di sigarette su strada. Sottoposto a sequestro 1 kg di hashish e circa 700 kg di TLE. Le manette sono scattate per 3 soggett, colti in flagranza di reato.

La ricostruzione dei Finanzieri: in soli 7 mesi sarebbero state oltre 5 le tonnellate di sigarette trasportate da Napoli a Palermo. Nella piazza napoletana il prezzo d’acquisto era fissato ad euro 22 per stecca (meno della metà delle sigarette di libera vendita), che nella piazza del capoluogo panoramica saliva ad euro 27 e al dettaglio fino ad euro 35. Il tutto per un volume d’affari complessivo di oltre 2,4 milioni di euro. I carichi di t.l.e. giunti a Palermo venivano venduti, o ceduti per la successiva vendita al dettaglio, in determinate zone della città siciliana: Oreto-Stazione, Settecannoli, Borgo Vecchio, Brancaccio e Zen.

I Reparti dipendenti del Comando Provinciale di Palermo hanno operato nel periodo 1 gennaio 2020 – 31 marzo 2021. Sono i seguenti gli ambiti di movimento suddetti: in materia di tabacchi lavorati esteri, il sequestro di oltre 3.500 Kg. di t.l.e., con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di 82 soggetti, di cui 15 in stato di arresto; nella lotta al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, il sequestro di oltre 80 kg tra hashish, marijuana e cocaina, con la denuncia all’A.G. di 90 soggetti, di cui 20 tratti in arresto, e 188 segnalati amministrativamente alle competenti Autorità Prefettizie.

Sono state 15 le misure cautelari emesse dall’Ufficio del Gip del Tribunale del capoluogo eseguite dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Palermo. Tre le misure in carcere, 7 gli arresti domiciliari di cui 5 con l’obbligo di presentazione alla p.g. per i reati di associazione per delinquere finalizzata al contrabbando di sigarette e traffico di sostanze stupefacenti. Contestualmente, le disponibilità finanziarie sono state sottoposte a sequestro: un fabbricato, 2 magazzini, un appartamento, 3 autovetture e 3 motoveicoli, per un valore complessivo di circa 1milione e mezzo di euro.

I destinatari del provvedimento di custodia cautelare in carcere sono B.G. (classe ‘88) e C.P. (classe ‘66), palermitani, capi e promotori dell’organizzazione criminale. Agli arresti domiciliari sono finiti D.G.G. (classe ‘87) autista per conto della ditta di spedizione, i corrieri F.G. (classe ‘82), G.G. (classe ‘85) e G.A. (classe ‘70) acquirente di t.l.e. mentre nei confronti di D.S.G. (classe ‘66), B.M. (classe ‘88), D.P.G. (classe ‘76) e D.P.M. (classe ‘57), grossisti acquirenti di t.l.e., è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

A Napoli, la misura cautelare in carcere è stata attivata nei confronti di A.C. (classe ‘73), in qualità di capo e promotore dell’organizzazione, il quale procacciava il t.l.e. a Napoli spedendo a Palermo. Agli arresti domiciliari i sodali addetti alle spedizioni: A.A. (classe ‘96), B.M. (classe ‘75), C.G. (classe ‘60) e per V.P. (classe ‘69) l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Sono 13 le persone indagate, per un totale di 28 soggetti coinvolti. Di questi, 19 sono risultati essere percettori di Reddito di Cittadinanza.