TikTok, bimba muore per sfida estrema: espianto organi e lutto cittadino

Una prova di soffocamento estremo sul social tra i più seguiti dagli adolescenti “TikTok” e, poi, la tragedia. La sfida estrema, detta “hanging challenge”, prevede una prova di resistenza: stringersi una cintura attorno al collo e resistere il più possibile. È stato così che una bambina di 10 anni è finita in “coma profondo per un’encefalopatia post-anossica prolungata“. A riferirlo i medici. È accaduto nel quartiere Kalsa di Palermo. La piccola è stata ritrovata dal padre priva di sensi, nel bagno di casa, con una cintura al collo e con l’altra estremità legata al porta-asciugamani, accanto il suo cellulare.

Disperati, i genitori l’hanno trasportata d’urgenza al Pronto Soccorso dell’ospedale pediatricoGiovanni Di Cristina“, noto come ospedale dei bambini di Palermo. Una corsa matta contro il tempo, rivelatasi tristemente vana. Svariati i tentativi di rianimarla, compiuti dal personale sanitario. Il suo cuore ha ripreso a battere, ma per la piccola non c’è nulla da fare: il quadro clinico era eccessivamente grave e ne è stata dichiarata la morte cerebrale. I genitori hanno acconsentito all’espianto degli organi. Molti gli esami diagnostici eseguiti per la quantificazione dei danni agli organi per asfissia.

Sul caso indaga la Polizia che ha sequestrato lo smartphone della bambina. Sulla piattaforma social, tuttavia, il video con le immagini della sfida letale non risulta essere presente. In ogni caso, stranisce che la piccola vittima avesse l’accesso a TikTok, dal momento che ad essere ammessi sono soltanto i ragazzini di almeno 13 anni di età. Altro stridore sono le iscrizioni alla piattaforma, che non sarebbero assoggettate a controlli preventivi, venendo così effettuate da ragazzini di qualunque età, aggirando il requisito essenziale dello sbarramento dei 13 anni.

Dal canto suo, TikTok fa sapere di non aver “riscontrato alcuna evidenza di contenuti che possano aver incoraggiato” alla ‘blackout challenge‘. “La sicurezza della Community TikTok – ha comunicato un portavoce del socialè la nostra priorità assoluta, per questo motivo non consentiamo alcun contenuto che incoraggi, promuova o esalti comportamenti che possano risultare dannosi“. E ha aggiunto: “Utilizziamo diversi strumenti per identificare e rimuovere ogni contenuto che possa violare le nostre policy“.

La cittadinanza palermitana è sotto shock. Il Primo cittadino del Capoluogo siciliano, Leoluca Orlando ha proclamato il lutto cittadino.