Aggrediti tre uomini della Protezione Civile

Nei giorni in cui le città di Catania e Siracusa sono state flagellate da fortissime piogge e lambite da un uragano, riportando ingentissimi danni, oltre che la perdita di tre vite umane, con la Protezione Civile in primis, che ha lavorato giorno e notte. Ieri mattina si è verificato un fatto molto grave. Un cinquantenne palestrato avrebbe aggredito tre volontari della Protezione Civile Regionale, provenienti da Modica mentre erano in servizio a Siracusa.

Il soggetto violento, in contrada Fanusa,  si sarebbe scagliato contro i tre che stavano operando con la pompa idrovora mentre stavano liberando i cortili da un allagamento provocato dalle forti piogge. Dapprima il soggetto, dell’età di 50 anni, nonostante  i tre stessero cercando di fare largo, sotto sua richiesta,  per farlo passare dalla strada con la sua autovettura,  avrebbe insultato pesantemente  una volontaria di 24 anni, difesa dal padre, anch’egli volontario che si trovava sul posto e che si è frapposto tra il 50 enne e la figlia. Il 50 enne inoltre avrebbe sferrato un forte  pugno in testa con violenza al padre della ragazza, tanto fa richiedere l’intervento del 118 e una volta in ospedale l’esecuzione di una TAC encefalo. Verso il terzo volontario il 50 avrebbe sferrato colpi alla gabbia toracica. E anch’egli ha fatto ricorso  a cure mediche. Entrambi devono portare il collare cervicale.  

Il 50 enne  è stato identificato e raggiunto dalla Polizia e portato in Questura. Denunciato, avrebbe sporto una controquerela.

I tre modicani hanno ricevuto le telefonate nelle quali hanno espresso piena solidarietà e sconcerto dal Coordinatore dell’Intero Servizio Nazionale della Protezione Civile, venuto a Catania pochi giorni fa per un vertice, dall’Ingegnere Salvo Cocina, Dirigente generale del Dipartimento della Protezione Civile della Sicilia. Inoltre tornati in paese, sono stati accolti dal sindaco, Ignazio Abate che ha espresso piena vicinanza ai tre volontari e dal Responsabile della sede della Protezione Civile di Ragusa Ing. Luigi Lauretta, anch’egli esterrefatto dal gesto spregevole.

“Ciò che è avvenuto è un fatto di estrema gravità e inaccettabile. Chiediamo alle Autorità competenti di accertare le responsabilità e punire in modo esemplare chi ha usato violenza contro i volontari e ha impedito un intervento di emergenza di Protezione civile”.