Ast, politica regionale miope e assente

«L ’Ast Spa (Azienda Siciliana Trasporti), con socio unico la Regione Siciliana, a seguito di vincoli e limitazioni, posti in essere dalla legge regionale n° 11/2010, non ha potuto effettuare “assunzioni “, tanto meno, ha potuto procedere all’effettuazione di “avanzamenti e promozioni di carriera”, a scapito del personale dipendente, tramite concorsi interni», lo afferma Giovanni Lo Schiavo, segretario regionale di Fast Confsal Sicilia.
«Tali vincoli e limitazioni – continua Lo Schiavo – continuano ad inibire significativamente lo sviluppo e il rilancio della Partecipata, oltre ad avere procurato notevole nocumento ai lavoratori, ai quali , non è stata data la possibilità di poter progredire nella propria carriera. L’atavica carenza di personale dell’Ast si attesta a circa 300 unità e tutti gli impianti aziendali (Fissi e di Movimento ) sono in sofferenza, prova ne è il fatto che per garantire il servizio pubblico la Società è costretta a sopperire con i lavoratori in somministrazione (oltre 200 )».
«Mancano dirigenti e quadri intermedi – denuncia il segretario di Fast Confsal Sicilia -, dove la responsabilità per garantire la regolarità e la sicurezza dell’esercizio e tutta in capo all’attuale Direttore Generale facente funzioni ed ai Preposti che a costo zero, hanno la responsabilità di sovrintendere le sedi periferiche di Palermo, Catania, Siracusa, Modica, Trapani e Messina. A giugno dello scorso anno, a fronte di una forte sollecitazione da parte dei sindacati regionali di categoria (Filt Cgil, Fit Cisl , Faisa Cisal E Fast Confsal), sembrava che qualcosa in tal senso si stesse muovendo. Dopo di che nulla di fatto e di concreto è mai avvenuto – conclude Lo Schiavo -, solo “chiacchere ed enunciazioni “ da parte di governanti e politicanti, tutti, nessuno escluso».