Risanamento baraccopoli messinesi: la Regione aderisce al progetto

Il Comune di Messina e la Regione Siciliana cammineranno ‘a braccetto’ per rendere reale lo sbaraccamento e la costruzione di nuovi edifici a Bisconte, Fondo Fucile e Rione Taormina. La Regione, infatti, aderirà al Progetto nazionale per la «qualità dell’abitare». Potrebbe trattarsi della strada giusta da percorrere contro le ultracentenarie baraccopoli di Messina, che il Primo cittadino, Cateno De Luca, ha definito “lebbrosario” e non soltanto per l’amianto che la fa da padrone. L’adesione è arrivata “in extremis” direttamente in città, durante il vertice di stamane con i dirigenti dell’Asp.

In vista dell’imminente scadenza, domani, del termine ultimo per la trasmissione del progetto al Ministero delle Infrastrutture, il sindaco di Messina, in una diretta sulla sua pagina social, ha “tirato le orecchie” alla Giunta regionale per il ritardo registrato nell’emettere la delibera per l’eliminazione di ghetti da effettuarsi entro il 15 marzo. Il progetto è definitivo con tanto di autorizzazioni, ma la proposta deve promanare dalla Regione. Oggi, dopo una settimana d’attesa, giunge finalmente la risposta positiva.

Non sapendo cosa pensare, preoccupato per il ritardo, il sindaco di Messina ha così dichiarato nel video alla comunità messinese: «Non vorrei che il presidente Musumeci mischi il piano dell’amministrazione con il piano della politica. Perché se c’è nell’aria solo il tentativo di non presentare il progetto al ministero – dice – perché De Luca svergogna questi malfattori della politica che si permettono di condizionare un atto dovuto (sono milioni di euro messi a disposizione dallo Stato per riqualificare i contesti urbani). L’approccio politico mafioso – spiega il sindaco metropolitano – è usare le Istituzioni come grimaldello politico di minaccia e, quindi ,ti punisce e ti ammazza».

Tutto è bene quel che finisce bene e così è stata convocata, nel pomeriggio, la seduta di Giunta per la tanto sospirata delibera, utile a trasmettere gli atti al Mit. Nei prossimi giorni al ministro Giovannini verrà posta in luce la priorità del progetto atteso la rilevanza sociale dell’obiettivo. Intanto, il sindaco di Santa Teresa di Riva e deputato regionale, Danilo Lo Giudice, ha fatto sapere dell’approvazione di un suo emendamento da parte dell’Ars, per cui arriveranno a Messina 500mila euro.